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Un recente spoglio sistematico ha permesso di comprendere la grande importanza di questo Fondo per condurre studi non solo circa le planimetrie degli edifici di culto, le mappe di interi paesi ma anche circa la «storia delle mentalità»

Fabrizio Pagani

Questo fondo viene denominato anche Parrocchie o fondo Maini dal nome di chi ricopriva la carica di Avvocato generale della Curia arcivescovile all’epoca del cardinale Schuster, monsignor Vittore Maini (1886-1959).[1] Egli per decenni seguì e archiviò «un’infinità di pratiche parrocchiali determinando una lenta decantazione di atti e scritture».[2] Tale fondo, articolato in forma alfabetica per parrocchie, è ricchissimo di documenti del XX secolo ma in molti casi sono in esso presenti anche carte molto più antiche, risalenti al XIX secolo e talora al XVIII. «Il copioso materiale, in tempi recenti acquisito dall’Archivio Storico diocesano, è destinato a rivestire, una volta decorsi i 70 anni del riserbo documentario vigente in ambito ecclesiastico, un’importanza storica forse non inferiore a quella degli atti borromaici per lo studio della parrocchia nel secolo XVI».[3] Un recente spoglio sistematico di questo fondo ha permesso di individuare non soltanto una serie documentaria di grande interesse  per la cosiddetta «storia delle mentalità» (ad esempio, i prospetti delle tariffe funerarie), ma altresì (e questa è stata una sorpresa) quasi un migliaio di disegni di varia tipologia e di varia tecnica grafica: dalle planimetrie degli edifici di culto alle mappe di interi paesi, alle delineazione dei confini relativi a parrocchie di nuova erezione.

 

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[1] Per un profilo biografico di mons. Vittore Maini si veda F. Mandelli, Profili di preti ambrosiani del Novecento, Milano 1987, pp. 116-126.

[2] B.M. Bosatra, L’Archivio della Curia milanese, un ricco giacimento culturale, in «Domus Ambrosii», Milano 1994, pp. 197-207.

[3] Ibidem, p. 198.