Un’idea nata per caso
Tre anni fa, nella parrocchia di SS. Redentore di Legnano, una semplice richiesta ha acceso la scintilla di un progetto che oggi coinvolge decine di ragazzi. Alcuni catechisti del quarto anno di Iniziazione Cristiana avevano in mente di mettere in scena una rappresentazione teatrale e chiedevano aiuto per registrarla. La proposta di trasformarla in un vero e proprio film ha dato il via a un percorso che ha unito catechesi e creatività cinematografica.
Il primo esperimento, “Processo a Gesù 2.0”, ha visto i ragazzi diventare attori di una storia che ripercorreva il processo a Gesù con uno sguardo moderno. Il progetto ha subito riscosso grande entusiasmo, non solo tra i giovani protagonisti, ma anche tra le famiglie e il pubblico che ha assistito alla proiezione. Da qui è nata l’idea di continuare l’esperienza, rendendola un appuntamento annuale.
Dal Vangelo al grande schermo
L’anno successivo, la parrocchia ha prodotto “Servi”, ispirato alla parabola del Padre Misericordioso, raccontata però dal punto di vista dei servi della casa. Il coinvolgimento diretto nella scrittura del copione ha permesso di adattare il numero di personaggi agli attori disponibili, garantendo la partecipazione di tutti e creando un’esperienza ancora più inclusiva. Il film è stato girato con cura, utilizzando più location e sperimentando tecniche di ripresa che hanno dato vita a un racconto dinamico e coinvolgente.
Quest’anno, l’ispirazione è arrivata dalla visita ad Assisi e dalla figura del Beato Carlo Acutis. È nato così “Una vita normale”, un film che, pur essendo di fantasia, si basa su episodi reali e sulle parole del giovane beato, tratte dalle sue biografie. Il progetto ha coinvolto ben 22 bambini di quinta elementare, tre adolescenti e due adulti, dimostrando quanto l’iniziativa fosse ormai radicata e sentita. Le riprese si sono svolte in diverse ambientazioni, cercando di ricreare l’atmosfera della vita di Carlo, con scene che riflettono il suo amore per l’Eucaristia, la sua passione per l’informatica e la sua straordinaria testimonianza di fede.
Un’esperienza educativa e di fede
Realizzare un film con un cast così numeroso non è stato semplice, soprattutto perché le riprese si sono svolte durante l’estate. Il caldo non ha scoraggiato i giovani attori, che hanno studiato il copione con impegno e hanno affrontato le riprese con grande dedizione. Il risultato? Una sala gremita da circa 300 persone per la prima proiezione, segno tangibile dell’interesse e dell’apprezzamento della comunità.
L’obiettivo di questa iniziativa va ben oltre la semplice produzione di un film. Come sottolineato dagli organizzatori, il desiderio è che questa esperienza lasci nei ragazzi un ricordo positivo del loro percorso catechistico e possa essere uno stimolo a proseguire nel cammino di fede anche dopo la Cresima. Il cinema, in questo contesto, diventa non solo un mezzo espressivo, ma anche un efficace strumento educativo e pastorale, capace di rendere il messaggio evangelico vivo e coinvolgente per le nuove generazioni.
Un progetto che guarda al futuro
Il successo dei primi tre film ha aperto nuove possibilità per il futuro. Gli organizzatori stanno valutando l’idea di ampliare il progetto, coinvolgendo altre fasce d’età e magari sperimentando nuovi generi narrativi, sempre con l’obiettivo di trasmettere la bellezza della fede in modo innovativo. La speranza è che queste produzioni possano essere di ispirazione non solo per i ragazzi coinvolti, ma anche per altre comunità parrocchiali che vogliano intraprendere percorsi simili. Spesso ci lasciamo intimidire dalla complessità di questi lavori oppure ci scoraggiamo per il fatto di non disporre di mezzi sofisticati ma questa esperienza ci dimostra che con passione e un pizzico di determinazione lo strumento video può essere una buona palestra per la catechesi.