Cinque giorni di festival diffuso, più di 60 appuntamenti e 90 protagonisti fra scrittori, teologi, filosofi, giornalisti, scienziati, musicisti e intellettuali chiamati a riflettere e a confrontarsi sul tema “Fiducia, la trama del noi”: con oltre 10 mila partecipanti, la seconda edizione di SOUL Festival di Spiritualità Milano, promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano con il patrocinio del Comune di Milano, ha confermato anche quest’anno un ampio successo di pubblico, con una partecipazione di grande qualità, interesse e attenzione attraverso i diversi momenti del palinsesto ideato dal comitato curatoriale composto da Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola.
Un invito a concedersi una pausa di riflessione, ispirazione e profondità dal ritmo frenetico di Milano, che tantissime persone hanno accolto scegliendo di prendere parte dal 19 al 23 marzo a lezioni, dialoghi, spettacoli, concerti, performance, laboratori esperienziali, segnando il tutto esaurito. Un’occasione unica di sosta e ascolto per esplorare le molteplici sfaccettature della fiducia, intesa anche come pratica concreta, fatta di gesti, ascolto e presenza, da coltivare con consapevolezza, spirito critico e apertura al cambiamento. A sorprendere, in questa direzione, è stata inoltre la forte adesione a SOUL Young, rassegna ideata e curata da giovani under 30, che ha affrontato il tema della fiducia anche con un linguaggio inedito come quello della stand up comedy: 380 i partecipanti nella sola giornata di sabato.
Tanti i momenti di grande intensità del festival, a partire dall’evento inaugurale con la partecipazione straordinaria di David Grossman nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha riflettuto sulla bontà come scelta consapevole e atto di resistenza in un mondo segnato dalla diffidenza e dai conflitti. «Si dice che quando ami qualcuno, lo incontri a metà strada, ognuno fa la sua metà, ma non è così. Entrambi devono percorrere tutto il cammino, altrimenti l’amore non è abbastanza sincero», ha dichiarato Grossman, sottolineando la difficoltà di costruire il dialogo quando si è “nati nemici” e come la vera trasformazione richieda uno sforzo attivo, un’apertura al cambiamento capace di spezzare l’armatura dell’odio. Per proseguire, la stessa sera, con la lettura scenica, accompagnata da sonorizzazioni dal vivo di G.U.P. Alcaro, del capolavoro La strada di Cormac McCarthy a cura di Luigi Lo Cascio, capace con la sua interpretazione di dare corpo alla struggente narrazione di un padre e un figlio in un mondo ridotto in cenere, dove la sopravvivenza è una prova continua.
«Senza fiducia non c’è pace»
A condividere un messaggio di fiducia in relazione all’Europa è stata anche Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo, con uno speciale videosaluto in cui ha sottolineato «l’importanza di custodire e costruire l’Europa sulla base di un legame di fiducia tra istituzioni e cittadini, tra popoli e nazioni, tra passato e futuro. […] La fiducia è il fondamento delle nostre relazioni, della coesione sociale e della costruzione del futuro. Senza fiducia non c’è comunità, non c’è progresso, non c’è pace».
«Anche quest’anno SOUL Festival si è confermato un luogo di incontro tra pensiero critico e spiritualità, dando voce a tanti temi diversi, dalla letteratura alla scienza, dall’economia alla filosofia, fino alle tradizioni religiose e spirituali, nell’intento di individuare nuove vie per affrontare il presente e immaginare il futuro. La qualità della partecipazione è stata sorprendente e commovente: un pubblico molto attento, concentrato nell’ascolto, ha conferito al festival un profondo senso di comunità e condivisione, che rappresenta l’essenza della nostra manifestazione. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver contribuito a costruire la ‘trama del noi’ con la loro presenza e passione», afferma il comitato curatoriale del festival, Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola.
Particolarmente toccante la chiusura del festival alla Basilica di San Nazaro in Brolo con un emozionante reading a tre voci tratto dall’autobiografia di Santa Teresa di Lisieux interpretato dall’attrice Simonetta Solder e da Valeria Cantoni Mamiani, co-curatrice di SOUL Festival, accompagnate del violoncello di Issei Watanabe.
La sorprendente risposta del pubblico – gremiti tutti gli incontri del palinsesto – testimonia come SOUL Festival accolga e risponda a un’esigenza profonda di spiritualità e di ricerca interiore, offrendo spazi autentici di ascolto e dialogo intorno al tema della fiducia: nei legami, nelle parole, nel futuro. Fra questi il grande interesse per il ciclo dedicato ai “Maestri di fiducia” nella Sagrestia di Santa Maria delle Grazie ha portato alla luce, in particolare, il desiderio di trovare nuove guide e riflessioni comuni, mentre l’intensa e la sentita partecipazione alle cene monastiche al Refettorio Ambrosiano ha espresso la necessità diffusa di rallentare per ritrovare un senso nei gesti più piccoli, aprendosi alla comunità, nella relazione con l’altro.
La meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini è stata, invece, rinviata a data da destinarsi a causa del maltempo. L’appuntamento sarà riprogrammato per una domenica successiva alla Pasqua, garantendo priorità di partecipazione a chi è già in possesso del biglietto.