
Sedici appuntamenti. Da fine febbraio all’autunno. A Milano e in altri centri della Diocesi. Con la volontà di innescare un dialogo, senza precostituire risposte. A partire dall’ascolto dei poveri.
Dopo le iniziative dei mesi scorsi, coincise con altrettanti momenti istituzionali del suo “classico” calendario pastorale, Caritas ambrosiana proporrà a Milano e al resto della Diocesi, a partire da martedì 25 febbraio, un’articolata serie di incontri pubblici, aperti a tutti: le Cattedre della carità (otto in programma a Milano, le altre in ciascuna delle sette Zone pastorali della Diocesi, a Lecco, Bovisio Masciago, Rho, Varese, Cologno Monzese, Legnano e Cisliano).
«Dopo le celebrazioni del 15 dicembre scorso in Duomo e al Teatro alla Scala e il lancio del Fondo Schuster per il diritto alla casa – chiarisce Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana -, le Cattedre intendono portare lo spirito Caritas, nel 50° anniversario della sua istituzione a Milano, all’intero territorio diocesano. Vogliamo lasciarci interpellare e rinnovare dalle istanze che la città e i territori ambrosiani sono in grado di esprimere, a proposito delle dimensioni più rilevanti del nostro essere comunità».
Le Cattedre della carità avranno diversi protagonisti (qui il programma): un testimone (beneficiario o operatore di servizi del Sistema Caritas) aprirà ogni incontro, offrendo come innesco della discussione la «voce dei poveri», ovvero un racconto e un punto di vista che scaturiscono direttamente dal terreno accidentato della contemporaneità. Seguirà, moderato da un giornalista, un confronto tra due (o più) esperti, non provenienti dai ranghi Caritas, ma dal mondo degli studi, della ricerca, del lavoro, dell’economia, dell’azione sociale, della cultura.
I temi delle Cattedre saranno i diversi ambiti del vivere: dal welfare al lavoro, dall’economia alla tecnologia, dalla scuola alla giustizia, dalla salute alla bellezza, dall’abitare al comunicare, dalla grave emarginazione alla salute mentale, dal carcere all’azzardo. Ognuna di queste dimensioni sarà posta in relazione con la carità, elemento costitutivo e identitario dell’organismo pastorale Caritas.
«La carità va sottratta alle banalizzazioni che spesso ne fa il discorso pubblico, riducendola a volontarismo perbenista e assistenzialista – osserva Gualzetti -. Va invece riproposta agli uomini e alle istituzioni del nostro tempo, nel solco del messaggio biblico e della Dottrina sociale della Chiesa, come virtù (religiosa e civile) suprema, generatrice di autentico bene comune, energia che plasma relazioni di fraternità, libertà e giustizia tra tutti gli uomini, in forza dell’amore che Dio per primo riserva a ogni uomo e ogni donna».
Nel programmare le Cattedre gli organizzatori hanno pensato non solo a interlocutori, ma anche a luoghi esterni al perimetro ecclesiale o Caritas. Si comincia dunque martedì 25 febbraio, alle ore 17.30 nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia, a Milano, sede della Giunta regionale, con la Cattedra dedicata al tema «Carità e Welfare». Scegliere di dare a ciascuno un’opportunità» (qui la locandina). Introdotti dalla lettura di testimonianze di cittadini che si rivolgono ai servizi Caritas, ne discuteranno Cristiano Gori (docente di Politiche sociali all’Università di Trento) e Daniela Mesini (direttrice dell’area Politiche e servizi sociali e sanitari di Irs – Istituto per la ricerca sociale), modera il giornalista Emiliano Bos.