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Sirio 17 - 31 marzo 2025
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Esperienze

A Gorgonzola un tempo “disteso” per diventare artigiani di pace

La Comunità pastorale Madonna dell’Aiuto accoglie l’invito dell’Arcivescovo al gennaio “sabbatico” e sospende le altre attività per dedicarsi a un progetto di educazione: la raccolta su «Manifesti» e online di testimonianze di persone che spiegano come pacificare la vita quotidiana. Il parroco: «La pace si costruisce sull’incontro e l’armonia delle differenze»

15 Gennaio 2025
Due bambini della scuola primaria a Nevé Shalom

L’Arcivescovo monsignor Mario Delpini, nella sua Proposta pastorale per l’anno 2024-2025, sollecitava le comunità cristiane a riservare, nell’anno giubilare, un tempo, indicato nel mese di gennaio, dove sospendere le attività ordinarie e vivere un tempo per serate familiari più tranquille, per conversazioni più distese. Il Consiglio pastorale della Comunità pastorale Madonna dell’Aiuto di Gorgonzola ha scelto di accogliere questo invito e dedicare questo tempo di sospensione delle attività per educarsi alla pace (vedi qui). 

«Anche se sono cresciute guerre, diffidenze verso l’altro, paure verso chi è diverso, c’è chi continua a operare per una riconciliazione, per la pace, per la fraternità tra i popoli e le nazioni – spiega don Paolo Zago, responsabile della Cp -. Vorremmo anche noi inserirci in questo rivolo fatto di costruttori di pace, perché ognuno ha la possibilità di porre un argine alla violenza che dilaga in mezzo a noi e perché la pace dipende da semplici scelte individuali».

Trentasei cittadini o abitanti della Terra Santa – apparentemente in contrasto tra loro – rispondono a domande su azioni da assumere per non permettere che odio, vendetta, rabbia e dolore occupino tutto lo spazio del cuore, dei discorsi, del pensare. A partire dal 7 gennaio scorso e fino al 31 gennaio, dalle 20.30 alle 21.30, in una videointervista di cinque minuti sul sito della Comunità pastorale (www.chiesadigorgonzola.it), due persone molto diverse tra loro per professione, appartenenza sociale, ruolo, identità, rispondono a una domanda su come nella loro quotidiana vivono un atteggiamento che favorisce l’edificazione della pace. «Crediamo che nella semplicità di questo doppio sguardo sia possibile stimolare la crescita di una cultura di pace per rendere più forte il grido di tanti che dice “basta” alle guerre e alle violenze – continua don Paolo -. La pace non si costruisce sull’uniformità, ma sull’incontro e l’armonia delle differenze».

Al termine di ogni intervista viene indicata una frase da scrivere nel «Manifesto degli artigiani di pace», poi consegnato durante le celebrazioni religiose o scaricabile dal sito (vedi qui). Tutti i «Manifesti» verranno consegnati sabato 8 febbraio alle 11 al Sindaco e ai Consiglieri comunali nella sala del Consiglio comunale, quale segno per un impegno concreto e una priorità educativa per edificare un mondo di pace e fraternità. Da domenica 9 febbraio le 18 interviste saranno pubblicate sul sito web www.chiesadigorgonzola.it nella pagina «il manifesto degli artigiani di pace».

“Ci auguriamo che anche questo piccolo contributo aiuti tutti noi a farci artigiani di pace, stemperando quel clima di polemica e di conflittualità che sta inquinando anche il nostro vivere quotidiano», conclude don Zago.