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Sirio 17 - 31 marzo 2025
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Riflessione

Sfida alla mafia, è tempo di schierarsi

Nella XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti (21 marzo), un contributo di «Segno nel mondo» su una lotta che vede anche la Chiesa e l’Azione Cattolica Italiana attive protagoniste

21 Marzo 2025

Il 21 marzo, allo sbocciare della primavera, la città di Trapani sarà il cuore pulsante della XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un evento promosso da Libera e Avviso Pubblico che, anno dopo anno, ha saputo trasformare il dolore in impegno e la memoria in azione concreta.

Quella di quest’anno non è solo una ricorrenza simbolica, ma un traguardo importante: trent’anni di lotta, di sensibilizzazione e di costruzione di una coscienza collettiva, un percorso iniziato nel 1996 e riconosciuto ufficialmente dallo Stato nel marzo 2017. Da allora, la Giornata della Memoria è diventata un appuntamento che coinvolge scuole, associazioni e cittadini in tutta Italia, unendo il Paese nel ricordo e nella richiesta di giustizia.

La scelta di Trapani come città ospitante della trentesima edizione vuole mandare un messaggio forte. Questa provincia siciliana, per decenni terreno fertile per Cosa Nostra, rappresenta oggi un luogo di resistenza e cambiamento. Una terra che ha conosciuto il peso della criminalità organizzata, ma che ha anche visto emergere figure di magistrati, giornalisti e attivisti che hanno pagato con la vita il loro impegno per la legalità. Portare la manifestazione qui significa rendere omaggio a chi ha lottato e continua a lottare contro le mafie, ma allo stesso tempo serve anche a ribadire che la battaglia non è finita. La mafia cambia volto, si insinua nei mercati globali, nella politica, nell’economia digitale, e proprio per questo l’impegno deve rinnovarsi, adattarsi e trovare nuovi strumenti per contrastarla.

L’impegno della Chiesa e dell’Ac contro la mafia

Tra le realtà che sostengono e partecipano alla Giornata della Memoria, l’Azione cattolica italiana gioca un ruolo fondamentale. Fin dalla prima edizione ha affiancato Libera e Avviso Pubblico nel diffondere la cultura della legalità, portando avanti un’azione educativa radicata nei principi di giustizia sociale e responsabilità collettiva.

L’impegno della Chiesa nella lotta alle mafie ha una lunga storia, fatta di voci coraggiose che hanno denunciato la violenza e la corruzione, spesso pagando con la vita. Don Pino Puglisi, don Peppe Diana, e tanti altri sacerdoti sono diventati simboli di un Vangelo vissuto nella sua essenza più autentica: dalla parte degli ultimi, contro ogni forma di sopraffazione.

L’Azione cattolica ha contribuito alla crescita di una coscienza civile, portando avanti il messaggio che fede e impegno sociale non possono essere scissi. Anche quest’anno, dunque, sarà presente a Trapani per rinnovare questo cammino di testimonianza e azione e per ribadire ancora una volta che la mafia si nutre di silenzio, ma crolla sotto il peso della verità e del coraggio collettivo. Il 21 marzo non è solo una giornata di commemorazione, ma un’occasione per rilanciare un patto collettivo di impegno contro le mafie. Da Trapani partirà un messaggio chiaro: la mafia si combatte con la memoria, con la cultura, con la giustizia sociale. E soprattutto, con l’azione quotidiana di ciascuno di noi.

Perché la memoria è un faro: illumina il passato per non smarrirsi nel futuro, e da sola non basta. Serve l’impegno. Serve il coraggio di schierarsi. Sempre.

Dall’inserto di Segno nel mondo su Avvenire