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Dal 7 al 13 settembre

Il Carso Goriziano nutre i nostri tre appetiti. Cuore, Mente e Gola

Sabato 12 settembre, nell'Auditorium Cascina Triulza, conferenza su “Il Carso non è più un inferno - Giuseppe Ungaretti”. Una risposta di pace, amore e bellezza agli appetiti del corpo e dello spirito

28 Luglio 2015

Il territorio del Carso goriziano sarà proposto ai visitatori dal 7 al 13 settembre 2015 con l’intento di far conoscere uno stile di vita tipico di questa area transfrontaliera dove gli abitanti, abituati storicamente a un terreno povero, pietroso e arido, sono riusciti, attraverso un’agricoltura familiare, a sviluppare una civiltà contadina autarchica che è oggi fonte di benessere e serenità, anche in tempo di austerità economica.
Un territorio che, nonostante sia stato più volte devastato a causa delle vicende storiche – a cominciare dalla prima guerra mondiale – è saputo rinascere ed è oggi in fase di rilancio turistico e valorizzazione delle colture tradizionali, sviluppate riappropriandosi del legame con la terra e i suoi frutti.

Sabato 12 settembre, alle ore 16, presso l’Auditorium della Cascina Triulza, si terrà la conferenza stampa per illustrare nei dettagli un territorio che offre oggi, in particolare, uno sviluppo enologico all’insegna della tradizione ma nella quale ha trovato terreno fertile anche la scienza. Dopo i saluti della presidente della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, saranno presentati i dati della Ricerca Scientifica sui polifenoli del Terrano, mettendo in evidenza gli aspetti salutistici di questo vitigno, l’intervento è a cura del professor Francesco Scaglione, docente dell’Università di Medicina, di Milano.
Dei vitigni autoctoni del Carso di Castelnuovo parla anche Plinio il Vecchio, nel 77 DC: ad occidente delle bocche del Timavo si maturano poche anfore di un vino negrissimo “Pucinum” che venìva spedito dal porto di Aquileia all’imperatrice Livia, moglie di Cesare Ottaviano Augusto. A questo vino si deve la promulgazione di vita nonostante l’imperatrice fosse di salute cagionevole.
Inoltre, verranno illustrati i prodotti tipici l’attività agrituristica nelle parole di Claudio Fabbro, agronomo ed enologo; Adriano Zuppel, del gruppo Farecantine, parlerà dei nuovi modelli edilizi e gestionali del territorio per uno sviluppo sostenibile; I sentieri di Pace, racconteranno con Silvo Stok il valore della memoria del Carso nella Grande Guerra. Sul Carso di Castelnuovo, una piccola località goriziana, furono combattute 6 delle 12 battaglie dell’lsonzo dal 24 giugno 1915 fino ai primi di agosto del 1916, causando 300mila fra morti, feriti e dispersi tra i due schieramenti.

Fu proprio qui, in questo anno di guerra, che il giovane fante Ungaretti trovò ispirazione e compose alcune delle Poesie del Porto Sepolto. ln seguito, la stessa zona si trasformò in retrovia di rifornimento e di accampamento militare per il fronte che avanzava verso Caporetto.
Il progetto del Parco Ungaretti costruito all’interno del Parco della Villa Veneta Della Torre Valsassina-Hofer-Hohenlohe, e inaugurato da Vittorio Sgarbi nel 2010, sarà illustrato dal fondatore dell’Associazione Amici di Castelnuovo, Gianfranco Trombetta.
A dare il titolo alla conferenza sono proprio le parole di Ungaretti, Il Carso non è più inferno. Il poeta nel 1966 tornò su questa terra – cinquant’anni dopo aver combattuto su questa pietraia ‘’Nudata dallo spavento’’ durante la prima guerra mondiale – scoprendola già profondamente mutata dal tempo in cui aveva composto Il porto sepolto, nel 1916.
La conferenza sarà moderata da Bruno Pizzul.
Al termine, le associazioni organizzatrici offriranno a tutti i presenti una degustazione dei vini del Carso e delle Donne del Vino.
L’evento è reso possibile grazie alle istituzioni e associazioni del territorio: Amici di Castelnuovo con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG. Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Camera di Commercio di Gorizia, Anci Gorizia, Associazione Cisi Ronchi dei Legionari,
associazione Obbiettivo Immagine, associazione Ville Venete, Associazione Le Donne del Vino, Associazione Culturale Bisiaca, Sentieri di Pace, Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, Le Talpe del Carso, Le Alture di Polazzo Fattoria Didattica, Associazione fare Cantine, Associazioni di
categoria della Ristorazione, degli Agriturismi e dei produttori di Vino e di Olio.