ALL’INGRESSO
Il Signore ha dato ai suoi figli un’acqua di sapienza, alleluia.
Chi si appoggia su di lui non verrà meno, alleluia.
Li ha edificati per l’eternità, alleluia, alleluia.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che ci hai reso partecipi dei doni della redenzione, fa’ che viviamo sempre nella gioia della risurrezione del tuo Figlio. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA At 15, 1-12
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè». Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro». Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro.
SALMO Sal 121 (122)
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore. R
Secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R
VANGELO Gv 8, 21-30
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
DOPO IL VANGELO
Dicano i riscattati dal Signore, alleluia:
«Ci ha liberato dalle mani del nemico
e radunato da tutta la terra», alleluia.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Assisti, o Dio, nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera; tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di avere parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
SUI DONI
O Dio di bontà, porta a compimento in noi il mistero di comunione e di vita significato in questo scambio di doni e innalza l’animo nostro dagli affetti del mondo alle realtà del cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
All’annuo ritorno di questi giorni sacri e solenni, tu doni ai credenti di celebrare con cuore più fervido e attento il mistero della passione e della risurrezione di Cristo da cui venne il nostro riscatto. Così con gioia nuova e più intensa ci concedi di proclamare che l’universo è stato a te riconciliato nel Signore risorto.
Riconoscenti e ammiràti per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Io sono la vera vite – dice il Signore –
e voi siete i tralci;
chi resta unito a me porterà molto frutto», alleluia.
ALLA COMUNIONE
Avvicinatevi e mangiate, alleluia,
prendete il Corpo di Cristo, alleluia,
gustate e vedete quanto è buono il Signore, alleluia.
DOPO LA COMUNIONE
Guarda con bontà il tuo popolo, o Dio, e, poiché lo hai rinnovato con gli eterni misteri, guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen