ALL’INGRESSO
Lodate il nostro Dio,
voi tutti che lo amate, piccoli e grandi,
perché sono apparse la salvezza,
la potenza e la signoria del suo Cristo, alleluia.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che nei sacramenti pasquali guarisci e nutri il tuo popolo, concedigli l’abbondanza del tuo dono perché raggiunga la vera libertà e abbia in cielo la gioia che ora pregusta sulla terra.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA At 9, 26-30
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo. Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
SALMO Sal 21 (22)
A te la mia lode, Signore, nell’assemblea dei fratelli.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe.
Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre! R
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli. R
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere. R
Io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!». R
VANGELO Gv 6, 44-51
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
DOPO IL VANGELO
Il Signore benedice chi lo teme,
benedice piccoli e grandi, alleluia.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Dio forte ed eterno, dona a chi celebra con fede gioiosa le festività della Pasqua di operare nell’esistenza di ogni giorno secondo la novità portata da Cristo risorto.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
SUI DONI
Accogli, o Padre, il sacrificio della nostra redenzione e conduci a compimento l’opera della nostra salvezza nell’intimo dei cuori e nella testimonianza della vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai creato il mondo nella sua varia ricchezza e hai disposto l’avvicendarsi delle stagioni; all’uomo, plasmato con sapienza a tua immagine, hai sottomesso ogni creatura vivente, affidandogli tutte le meraviglie dell’universo. Dalla terra lo avevi tratto, ma rigenerandolo nel Battesimo gli hai infuso una vita che viene dal cielo. Da quando l’autore della morte è stato sconfitto per l’azione redentrice di Cristo, l’uomo ha conseguito il dono di un’esistenza immortale e, dispersa la nebbia dell’errore, della tua verità ha ritrovato la via.
Riconoscenti e ammiràti per questo disegno di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Padre, quelli che mi hai affidato
– dice il Signore –
voglio che siano anch’essi dove sono io,
perché vedano la gloria che mi hai dato», alleluia.
ALLA COMUNIONE
O popoli, venite con timore e fiducia
a celebrare l’immortale e santissimo mistero.
Le mani siano pure
e avremo parte al dono che ci trasforma il cuore.
Cristo, Agnello di Dio,
si è offerto al Padre,
vittima senza macchia.
Lui solo adoriamo,
a lui diciamo gloria,
cantando con gli angeli: «Alleluia, alleluia».
DOPO LA COMUNIONE
Guarda con bontà il tuo popolo, o Dio, e, poiché lo hai rinnovato con gli eterni misteri, guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen