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La salvezza nel paese delle insidie

34° seminario internazionale Cellule parrocchiali di Evangelizzazione, Milano, Basilica di S Eustorgio - 24 maggio 2024

29 Maggio 2024

Nel paese dei serpenti la gente è piena di paura. Nel paese dei serpenti ci sono diversi tipi di serpenti. Ci sono quelli che sono belli di quella bellezza seducente che attira lo sguardo e convince ad addentrarsi nella foresta per soddisfare la curiosità e sperimentare l’eccitazione di frutti belli a vedersi che poi si rivelano velenosi. Ci sono di quelli che ti incantano con gli occhi e poi ti spruzzano un veleno che ti acceca. Ci sono di quelli che mordono con denti avvelenati e il veleno ti brucia dentro con una inquietudine che non trova pace. Ci sono di quelli che ti avvolgono in spire che ti soffocano come un’oppressione insopportabile.
Nel paese dei serpenti la gente è piena di paura. Perciò non escono di casa se non per vera necessità. E ciascuno resta chiuso nella sua solitudine. Perciò non lasciano giocare i bambini nei giardini e nei campi e i bambini restano chiudi in casa scontenti e annoiati, costretti a inventarsi mondi di fantasia, perché li hanno convinti che in questo mondo non si può vivere.
Nel paese dei serpenti dunque si è diffuso il veleno della solitudine, della paura, della noia, dell’infelicità.

Ma un giorno arrivò nel paese dei serpenti, chi sa da quale terra, uno straniero. Era uno straniero: e infatti si comportava in modo strano. Andava per le strade e non aveva paura. Era sempre sorridente e sorrideva a tutti, in particolare incantava i bambini che, chiusi in casa lo vedevano passare allegro per le strade. Avrebbero voluto correre in cortile, ma avevano paura dei serpenti. Salutava tutti e sembrava offrire a tutti una promessa di amicizia.
Era uno straniero e cantava. Ah, come cantava!

Nel paese dei serpenti la gente che sapeva tutto scuoteva il capo e disapprovava lo straniero: “è veramente uno sciocco, si mette in pericolo, durerà poco!”.
Nel paese dei serpenti la gente che non si fidava di nessuno era sospettosa: questo straniero è sospetto. Da dove viene? Certo vuole ingannarci. Ci vuole convincere a uscire di casa per esporci alle insidie dei serpenti!
Nel paese dei serpenti la gente che era presa dai suoi affari e dalle sue fantasticherie neppure si era accorta che lo straniero, quel perdigiorno, se ne andava allegro per le vie del paese dei serpenti.

Alcuni, però, pieni di stupore si lasciarono attrarre dallo straniero e gli si avvicinarono: provavano simpatia per lui e sentivano insopportabile la vita nella paura, nella noia, nella solitudine.
Si avvicinarono: non so dirvi quanti fossero, non so se fossero giovani o vecchi o bambini. A ogni modo erano pieni di domande: da dove vieni? Non hai paura? Hai un rimedio contro l’insidia dei serpenti? E lo straniero li accolse sorridendo, come sempre, come uno che aspettasse degli amici. E confidò a loro il suo segreto.
E infatti disse loro: “Conosco un cantico che incanta i serpenti. Conosco una medicina che neutralizza il veleno dei serpenti. Conosco un passo di danza che fa fuggire i serpenti nelle loro tane”.

Non so chi fossero, né quanto fossero questi abitanti del paese dei serpenti che si lasciarono convincere dallo straniero. So però che tornarono nelle cose abitate dalla paura, dalla noia, dalla solitudine. E si diffuse nella città un canto, una danza, una medicina che pose e sconfisse l’incubo dei serpenti e convinse i bambini a giocare finalmente nei giardini e la gente a radunarsi nelle strade per festeggiare e per trovare la vita interessante e restare incantati dalla bellezza del paese e dal sorriso degli altri.
Nella città delle insidie, nel paese dei serpenti è entrato lo straniero e ha confidato a chi lo ha seguito il suo segreto.
Forse anche noi siamo di quelli.
Abbiamo imparato il cantico per incantare i serpenti: si chiama la gioia dello Spirito.
Abbiamo imparato la medicina per rimediare al morso dei serpenti: si chiama pane di vita e sangue di alleanza.
Abbiamo imparato la danza per mettere in fuga i serpenti: è la danza della fraternità.
Andiamo dunque nelle case e condividiamo il segreto che sconfigge la paura, libera dalla noia, rimedia alla solitudine.